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	<title>Domus Corallia B&#38;B a Porto Rotondo &#187; tradizioni sarde</title>
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		<title>Tradizioni Sarde: Il Carnevale di Tempio Pausania</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 16:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domus Corallia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Se penso al mese di Febbraio non voglio in alcun modo associarlo al freddo, alla pioggia e alla neve, anche perché non sono un particolare amante delle temperature vicine allo zero. Per me e per gran parte degli italiani, Febbraio è il mese dedicato ad un evento antichissimo, da sempre atteso ed amato: il carnevale! E allora libero sfogo a scherzi, feste in maschera e ad un bel po’ di &#8230;<a class="excerpt" href="https://www.domuscorallia.com/blog/tradizioni-sarde-carnevale-tempio-pausania/">Leggi ></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Se penso al mese di Febbraio non voglio in alcun modo associarlo al freddo, alla pioggia e alla neve, anche perché non sono un particolare amante delle temperature vicine allo zero. Per me e per gran parte degli italiani, Febbraio è il mese dedicato ad un evento antichissimo, da sempre atteso ed amato: il carnevale! E allora libero sfogo a scherzi, feste in maschera e ad un bel po’ di leggerezza, particolarmente utili per liberare un pochino la mente.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Come già detto, il carnevale ha origini molto lontane, specialmente quello sardo. Uno dei più importanti tra i tanti presenti nell’isola, più di ventuno, è il carnevale di Tempio Pausania, poco distante dalla Costa Smeralda e dall’incantevole Porto Rotondo.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione popolare prevede canti e balli in costume lungo tutte le vie del centro ed ogni anno richiama l’interesse di migliaia di visitatori. Le maschere tipiche risalgono al mondo agropastorale, mentre i tradizionali balli appartengono al Settecento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni sfilata si avrà modo di conoscere i personaggi tradizionali in maschera, tra tutti Lu Traicogghju, dalle sembianze animalesche e demoniache, la Réula e lu Linzolu Cupaltatu, una figura femminile completamente avvolta in un lenzuolo e per questo irriconoscibile e disinibita.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente compaiono anche maschere che hanno scritto la storia di questo carnevale, come ad esempio Garaoni, Sgiubbì o Pippinu Mazzittoni. L’ultimo personaggio che conclude la processione è Re Giorgio, il quale rappresenta il potere ed è attorniato e riverito dalla sua corte e dagli ambasciatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questo mix di maschere, musiche e danze, il carnevale di Tempio Pausania risulta il più allegorico dell’isola, entrando di diritto nella prestigiosa Federazione Italiana Carnevali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni di carnevale hanno luogo quattro sfilate: il giovedì grasso, la domenica, il lunedì (sfilata dei bambini) e ovviamente il martedì grasso. La manifestazione si conclude con il rogo in piazza di Sua Maestà Re Giorgio (Ghjogliu Puntogliu), ammirato in religioso silenzio da migliaia di persone.</p>
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		<title>Tradizioni Sarde: la Bandiera dei Quattro Mori</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 15:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Domus Corallia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Chi almeno una volta non ha visto sventolare al cielo, specialmente durante i concerti o le manifestazioni sportive, la bandiera che rappresenta ormai in tutto il mondo una regione intera?<a class="excerpt" href="https://www.domuscorallia.com/blog/tradizioni-sarde-bandiera-quattro-mori/">Leggi ></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><em>Chi almeno una volta non ha visto sventolare al cielo, specialmente durante i concerti o le manifestazioni sportive, la bandiera che rappresenta ormai in tutto il mondo una regione intera?</em></h4>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente stiamo parlando della Sardegna e la bandiera in questione è quella dei quattro mori, simbolo di spicco della tradizione sarda che nel nord dell’isola, il Logudorese, è chiamato Sos Bator Moros, mentre nella lingua del sud dell’isola, il Campidanese, è Is Cuatru Morus.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il Simbolo</h3>
<p style="text-align: justify;">Il simbolo dei quattro mori è considerato da tutto il popolo sardo un’icona dei quattro Giudicati in cui la Sardegna era suddivisa durante il periodo medioevale, a seguito della sconfitta dei pirati Saraceni, quando ancora era una terra libera ed indipendente.</p>
<p style="text-align: justify;">I Giudicati si formarono tra l’851 ed l’864 e rappresentarono una nuova forma di governo affine ai comuni ma in largo anticipo su di essi, rendendo la Sardegna una regione all&#8217;avanguardia di cinque secoli rispetto alla storia del continente.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La Teoria e i Simboli</h3>
<p style="text-align: justify;">La teoria di un’eventuale origine autocratica del simbolo è stata ripresa in esame nel diciannovesimo secolo, influenzata particolarmente dal clima del romanticismo e promossa da diversi autori tra cui Vittorio Angius e Pietro Meloni Satta, i quali vedevano nei mori i quattro Giudicati Sardi vittoriosi sull’esercito arabo. Sfortunatamente però non è mai stata dimostrata la veridicità di questa interpretazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra ipotesi prende spunto sempre dalla tradizione sarda ed in particolar modo quella sarda-pisana.</p>
<p style="text-align: justify;">Si pensa che il simbolo sia stato presente sul leggendario gonfalone rosso, con una croce bianca al centro e quattro teste di moro disposte sugli angoli, consegnato direttamente da Papa Benedetto VIII ai pisani, accorsi a prestare aiuto insieme ai genovesi al popolo sardo nel 1015 contro l’esercito saraceno guidato da Mugahid ibn Abd Allah, soprannominato Museto, il quale voleva conquistare la penisola italiana ed in particolar modo la Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">La croce sta ad indicare che la guerra intrapresa contro gli Arabi avrebbe assunto il significato di una vera e propria crociata. Con il passare degli anni il colore di sfondo e quello della croce si sono scambiati tra loro.</p>
<h3 style="text-align: justify;">&#8230;ma Quanto c&#8217;è di Vero</h3>
<p style="text-align: justify;">Detto questo, il gonfalone manca di ogni evidenza storica e non si comprende a fondo il significato delle quattro teste di moro, tanto che questa tradizione potrebbe ritenersi priva di fondamento.</p>
<p style="text-align: justify;">In fondo che importa, la Sardegna ha la sua bandiera, un simbolo che ogni sardo riconosce con orgoglio e fierezza e questo, anche senza riconoscimenti storici, è quello che veramente conta.</p>
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